LODI e MILANO

SINDACATO UNICOBAS SCUOLA & UNIVERSITA' LOMBARDIA
Segretario regionale: prof. Paolo Latella

"Voltaire e Pertini affermavano: ... Non sono d'accordo con le tue idee ma darei la vita perché tu le possa esprimere..."

Questo é lo spirito del blog. Tutti, compreso i partiti e i sindacati anche se non corrispondono alla nostra idea politico sindacale, possono pubblicare idee e notizie che tutelano, garantiscono, migliorano la scuola pubblica in tutti gli ambiti, indirizzi scolastici, studenti, personale docente, Ata sia a tempo indeterminato che precari. Se volete pubblicare il vostro scritto inviatelo a: unicobas.lombardia@gmail.com

giovedì 9 novembre 2017

Unicobas Sciopero Generale di Base 10 Novembre 2017



Cobas/Unicobas/USB
Scuola e Lavoro

CONTRO
*La farsa del contratto-miseria da 45 euro netti concordato con i Confederali
*Il Liceo a 4 anni (o la Media o la Primaria’brevi’), minimalismo allo stato puro
*Il conseguente taglio di cattedre e posti ata (e l’eliminazione delle assunzioni)
*Precarietà, privatizzazioni, tagli al sociale, alle pensioni ed alla sanità
*L’obbligatorietà dell’alternanza scuola-lavoro (mero apprendistato)
*L’attuazione della L.107/15 (perdita titolarità, ‘bonus’ e chiamata diretta)
*La truffa d’anzianità verso gli ata ex Enti Locali

PER
*Il recupero del potere d’acquisto perso in 10 anni di blocco contrattuale (15.000 euro netti medi pro-capite)
*Stipendi nella media UE e maggiori investimenti per la Scuola Pubblica
*L’assunzione dei precari su tutti i posti vacanti
*L’eliminazione del DPR 80/13 sul sistema nazionale di valutazione e l’INVALSI
*L’eliminazione del Jobs act, dello ‘sblocca (inquina) Italia’, della legge Madia e della Bossi-Fini
*Pensionamento a quota 96 (60 anni d’età - 36 di contributi)
*Il diritto per tutti d’assemblea in orario di servizio, la rappresentatività al 5% a seguito di elezioni su scheda nazionale: fine del monopolio di regime accordato ai sindacati di stato e di partito

MANIFESTAZIONE Roma, h. 9.30  MIUR Viale Trastevere

mercoledì 8 novembre 2017

Se tutti noi prof facessimo esclusivamente il nostro vero mestiere... insegnare?

Le conquiste salariali del movimento operaio negli ultimi 30 anni sono state cancellate dai governi di centro destra e centro sinistra.

Più bassi sono i salari dei lavoratori più deboli sono i sindacati.

Questo modo di trattare gli insegnanti come dei "volontari" immolati al sacro e potente dirigente scolastico sta producendo un malcontento generale in tutta Italia.
La proposta di aumento di questo governo sono 85 euro (lordi) per i docenti e 500 per i dirigenti e sa veramente di ridicolo. Dimostra ancora una volta che la libertà di insegnamento non esiste più. Come non esiste più la democrazia in questo Paese.

giovedì 2 novembre 2017

Esiste una ricetta per uscire dalla regressione culturale che ha colpito l'Italia? Io credo di si!

L'Italia è la nazione europea con il più alto numero di (NEET) giovani che non studiano, che non sono impegnati in un percorso di formazione, non cercano lavoro e non lavorano. 

La Commissione europea ha realizzato un'indagine ed è emerso questo dato allarmante: in Italia i NEET sono il 19,9% contro una media Ue dell'11,5%.

Questo pericoloso fenomeno sociale, nel nostro Paese, interessa la fascia di età compresa fra i 16 e i 35 anni.
C'è un altro elemento che rischia di allontanare i nostri giovani dai percorsi lavorativi ed è la decisone di Bruxelles, che nel 2014 ha definito una data importante per diventare professionisti europei alzando il livello di studio. Infatti dal 2020 per tutti i liberi professionisti europei, il titolo universitario dovrà essere obbligatorio. Uno degli obiettivi primari per l'Unione Europea è quello di agevolare la libera circolazione del lavoro.

Come può la nostra nazione uscire da questa situazione? 

La "cura" immediata deve passare da questi tre elementi indispensabili e improrogabili:

1) Alzare l'obbligo scolastico a 18 anni. 
2) Non ridurre i 13 anni di scuola dalla primaria alle superiori di secondo grado.
3) Attivare in tutte le scuole superiori collegamenti diretti con le università o meglio ancora aprire corsi triennali di laurea direttamente nelle scuole per consentire di proseguire gli studi, raggiungendo eccellenti livelli di preparazione culturale con conoscenze e competenze appropriate e sopratutto ridurre i costi per gli studenti che potrebbero seguire le lezioni direttamente nella scuola in cui hanno frequentato le superiori.

Dal punto di vista normativo qualcosa si sta muovendo? 

L'on. Malpezzi nel 2016 ha presentato un disegno di legge, il n. 4030 che prevede:
- La laurea triennale obbligatoria per esercitare la professione di geometra.
- L'esame di laurea è abilitante all’esercizio della professione (non bisogna sostenere l'esame di stato alla libera professione).
- Il tirocinio professionale incluso nel corso di laurea (ultimo semestre).
- I programmi formativi disciplinati da un apposito decreto ministeriale.

Ecco l'iter del disegno di legge:

09/09/2016 presentazione
12/09/2016 annunciato in aula (sessione pomeridiana)
12/10/2016 assegnato alla 8ª commissione permanente (ambiente, territorio e lavori pubblici) in sede referente
13/10/2016 pubblicato il testo del disegno di legge
04/10/2017 esame in commissione non ancora iniziato.

In Italia esistono scuole che hanno scelto di definire percorsi universitari?

Si, Il caso concreto è quello in Lombardia. 

A Lodi, nell'Istituto Tecnico Economico e Tecnologico "Agostino Bassi", è stato istituito, in convenzione con l'Università di San Marino e in collaborazione con le Università di Reggio Emilia e Modena, il polo universitario con due corsi di laurea.

1) Corso di Laurea Triennale - Facoltà di Ingegneria Civile e Ambientale Classe L7 - in Costruzioni e Gestione del Territorio, specifico per la figura del Geometra Laureato (attivo già da un anno).

Il Corso di Laurea asseconda la richiesta di un titolo di Laurea per tutti i liberi professionisti iscritti agli albi professionali nel territorio dell'Unione Europea entro il 2020 (G.U. Unione Europea del 16 Luglio 2012  - 2014/C 226/02).

2) Il Corso di laurea triennale in Ingegneria Gestionale (attivo da quest'anno) che appartiene alla classe L09 – Classe delle lauree in Ingegneria Industriale stabilita dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca italiano e nasce sulla base di due premesse fondamentali:
  • la realtà del territorio, caratterizzata da un tessuto imprenditoriale fortemente sviluppato
  • la necessità formativa in una provincia ampia e popolata che manifesta la richiesta di figure tecniche con competenze specifiche di management.
Il prof. Corrado Sancilio è il dirigente scolastico dell'Istituto A. Bassi di Lodi e membro del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha affermato:

"Questa proposta non è solo un’occasione per gli studenti e i diplomati dell’Istituto Bassi, ma è un’occasione per tutto il territorio. La città di Lodi ha una vocazione importante in questi settori, si tratta di indirizzi ad alta occupabilità. Anche le grandi aziende del territorio dovrebbero capire l’importanza di una simile opportunità a Lodi. L’opportunità di avere giovani formati con una specializzazione magari già indirizzata alle necessità dell’azienda, senza dover impiegare altro tempo per un’ulteriore formazione. É un vantaggio per tutto il sistema produttivo territoriale.
Abbiamo introdotto prima un corso rivolto a
i geometri, ora uno per i ragionieri, e dal prossimo anno, 2018- 2019, vogliamo inserire anche un corso destinato ai maturati del terzo indirizzo della nostra scuola, quello legato al turismo".

Queste scelte fanno onore alla scuola pubblica laica statale. Questa è la scuola pubblica di Calamandrei che ha sempre difeso e esaltato.  

Non dimentichiamo mai l'art. 33 della Costituzione e sopratutto non dimentichiamo la frase scolpita sul Palazzo della Civiltà Italiana a Roma: «Un popolo di poeti di artisti di eroi / di santi di pensatori di scienziati / di navigatori di trasmigratori».

Se non vogliamo che i nostri giovani rimangano i meno istruiti e i meno pagati d'Europa (nei propri contratti di ingresso (Fonte: Ilsole24ore), con una retribuzione annua lorda di 30.400 euro che scende a 21.300 euro (e molto meno) quando si parla di stipendio netto), dobbiamo invertire la rotta e puntare nell'istruzione pubblica. 
Non c'è più tempo! E' arrivato il momento di investire nei nostri studenti che sono una risorsa, sono il futuro del nostro bellissimo Paese e non un costo standard!

Paolo Latella
Insegnante e giornalista

sabato 28 ottobre 2017

COMUNICATO STAMPA del Comitato Nazionale Ata-Itp ex Enti Locali

COMUNICATO STAMPA del Comitato Nazionale Ata-Itp ex Enti Locali





Piazza Bernini, 41 (C/o Palmieri Rita) – AVERSA (CE)


COMUNICATO STAMPA

Napoli, 23/10/2017




Prosegue l’impegno del Comitato ATA-ITP ex EE.LL., con l’azione di rilancio delle varie iniziative finalizzate al riconoscimento dei diritti del personale transitato allo Stato dagli Enti Locali, ai sensi della legge 124/99. Dopo le Assemblee Nazionali, tenutesi nelle città di Firenze e Milano, oggi è stata scelta Napoli per la presentazione di un Opuscolo-Denuncia che raccoglie, a detta del Presidente Nazionale Antonio Brunaccini, oltre un decennio e mezzo di vicissitudini che hanno caratterizzato la vicenda dei 70.000 e più lavoratori dipendenti dagli Ex Enti locali che nel gennaio 2000 transitarono allo Stato per gli effetti della legge 124/1999.

L’incontro si è svolto nella cornice dell’antica Sala Consiliare di Città Metropolitana, nel Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova- Napoli, alla presenza di una numerosa partecipazione di pubblico venuto apposta anche dalle regioni vicine (Calabria in particolare) per partecipare alla presentazione dell’opuscolo-dossier, vero atto di accusa, principalmente verso la triplice sindacale (CGIL-UIL-CISL) e SNALS che, tramite un accordo “vergognoso” con l’ARAN, nel luglio 2000 si prestarono ad una trama sindacale-politica ordita contro i lavoratori (personale ATA-ITP) che ebbe gli effetti di bloccare i loro inquadramenti economici con cui doveva essere riconosciuta l’anzianità maturata negli Enti Locali, sancita dalla legge 124/1999.

Alla Conferenza Dibattito, cui hanno preso parte esponenti del mondo politico e sindacale, quali l’On. Luigi Gallo - Componente VII Commissione Cultura (Movimento 5Stelle), il Prof. Severino Nappi - Consigliere Regione Campania (Forza Italia) e docente ordinario Diritto del Lavoro, il Prof. Stefano D’Errico - Segretario Nazionale UNICOBAS Scuola e la Prof.ssa Eliana Troise - Segretario Regionale U.G.L. Scuola, ha partecipato anche il legale milanese Avv. Isacco Sullam, patrocinante di una delle sentenze vittoriose ottenute dalle Corti di Giustizia Europee a favore dei lavoratori.

Le sentenze delle Corti di Giustizia Europee, ha ricordato l’Avv. Isacco Sullam, hanno condannato in particolare lo Stato italiano (Governo Berlusconi) per aver inserito nella legge finanziaria del 2006 co. 218 una interpretazione autentica di una norma quale l’art. 8 legge 124/1999, emanata ben 6 anni prima. La retroattività del suddetto comma 218 ha determinato un ribaltamento delle sentenze allora in atto con conseguenti giudizi negativi per la stragrande maggioranza dei lavoratori che stavano ricorrendo per il riconoscimento del loro diritto (anzianità maturata negli Enti Locali). A seguito di tutto ciò il suddetto personale sta subendo danni economici rilevanti con ingenti conseguenze, relative a stipendi ed assegni pensionistici. I lavoratori, però, non si sono mai arresi, anzi, caricati dalle buone notizie di condanna allo Stato Italiano arrivate da Strasburgo, hanno ripreso la lotta incentivando di nuovo azioni legali che allo stato attuale hanno già superato i 20.000 ricorsi distribuiti nei vari gradi di giudizio. Si pensi che la sola Corte di Cassazione elenca già varie centinaia di sentenze in proposito.

Un problema di grande disagio quello affrontato dagli ATA-ITP ex Enti Locali, che si videro traditi dai Sindacati firmatari del Contratto Nazionale Scuola, oltre che dalla politica. Politica che sia l’On. Luigi Gallo che il sindacalista Prof. Stefano D’Errico, così come la stessa rappresentante dell’UGL Scuola presente, hanno fortemente criticato per il senso di grande incapacità dimostrata in questa vicenda specialmente dopo le Sentenze di condanna delle Corti di Giustizia Europee a favore dei lavoratori. Anche il prof. Severino Nappi ha auspicato che la politica rimedi con celerità ad un grave errore che tanti danni economici sta provocando ingiustamente ai lavoratori.

Il Coordinatore Nazionale del Comitato, Vincenzo Lo Verso, ha annunciato oltre al ripetersi della conferenza, quale vero atto di accusa tramite l’illustrazione del dossier-denuncia anche in altre città, a breve altra iniziativa politica del Comitato quale un incontro con le Commissioni Riunite VII ed XI.

Intanto il Comitato Ata-Itp ex EE.LL. aderisce allo sciopero del 10 Novembre a Roma, organizzato dai sindacati di base tra i cui punti di protesta spicca anche “il mancato riconoscimento all’anzianità maturata negli EE.LL.” così come era prevista nella legge 124/1999.

Il Comitato Nazionale ATA-ITP ex Enti Locali

brunacciniantonio@alice.it
 lovevin@hotmail.it




lunedì 23 ottobre 2017

In Sicilia sono partite le ispezioni alle scuole paritarie... forse inutilmente?

In Sicilia (fonte Repubblica - Palermo) dopo le prime ispezioni effettuate sulle scuole superiori paritarie risulta che 1 Istituto su 3 non è in regola. Il Direttore dell'USR dott.ssa Maria Luisa Altomonte ha affermato: “Proporremo la chiusura di una decina di scuole sulle prime 34 controllate. Abbiamo scoperto soprattutto una serie di istituti che presentavano la cosiddetta piramide rovesciata: troppi alunni nelle classi finali e pochi nelle prime classi”.
Dovete sapere che essendo la Sicilia una regione a statuto speciale, è proprio la Regione che deve emettere il provvedimento di revoca della parità scolastica. In base all’accordo sottoscritto con l'USR, dovrebbe attenersi al loro parere. Solo in casi particolari può procedere in maniera diversa.

Mi ricordo che dopo aver pubblicato "Il Libro Nero della Scuola Italiana" scrissi più volte a Crocetta denunciando le gravi anomalie e i pericolosi abusi subiti da parte di molti insegnanti ma non ho mai ricevuto risposta.
Dopo due anni dalla definizione del piano dei controlli stabiliti dal MIUR la Sicilia inizia ad effettuare i controlli... speriamo che il 1° Dirigente dell'USR dott.ssa Altomonte riesca a far chiudere tutte le scuole paritarie confessionali e private non in regola. La partita è iniziata.

La mia posizione è chiara: Sono contrario al finanziamento alle scuole paritarie. Esse hanno la possibilità di inserirsi nell’alveo del sistema di istruzione nazionale, ma “senza oneri per lo Stato”, autofinanziandosi integralmente. Si tratta quasi sempre di un raffinato prodotto aziendale, anche di altissimo livello. Se l’idea iniziale nella scrittura di quella norma poteva essere mettere ordine nella giungla dell’istruzione privata, il libro evidenzia come la vegetazione si sia ulteriormente infittita, dando luogo ad una situazione scandalosa.

Con il libro pubblicato ho voluto “smuovere le acque” del pantano dell’istruzione paritaria. Dopo aver ricostruito – attraverso testimonianze prima faticosamente ricercate, poi giunte copiose sul mio telefono e sulla mia scrivania – la Cartina della vergogna, mi è capitato di esser ricevuto al Miur lo scorso 17 settembre, durante lo sciopero del mio sindacato, l’Unicobas. Lì alcuni dirigenti mi hanno chiesto di approfondire. Peraltro, a maggio 2014 l’on Silvia Chimienti (M5S) aveva presentato un’interrogazione parlamentare che, sulla scorta del dossier, chiedeva delucidazioni sulle testimonianze anonime rese dai docenti di scuole paritarie di diverse zone d'Italia che, al fine di vedersi attribuito il punteggio in graduatoria per il servizio prestato, accettavano stipendi troppo bassi o addirittura non ricevevano alcun compenso. Sono andato avanti. Non potevo fare diversamente.

La "geografia" delle scuole paritarie è così suddivisa: dal Sud fino a Roma: si lavora per il punteggio, a salari bassissimi. Da Roma in su vige un altro sistema: qualsiasi sia il tuo titolo di studio (anche non quello richiesto per quell’insegnamento) riesci a lavorare: senza titoli e quindi a salario più basso; tanto – con quel titolo – non avresti avuto accesso all’insegnamento, quindi del punteggio non ti interessa nulla. Poi ci sono le scuole d’elite, con docenti che prendono anche 1700-1800 euro mensili. Le collusioni esistono dappertutto, persino nelle regioni che hanno storicamente espresso un livello di cittadinanza più alto e consapevole.

Gli interessi sono troppo grossi. La politica non può sputare nel piatto in cui mangia. I ministri che si sono succeduti, più che dimostrare la propria fedeltà allo Stato, hanno dimostrato la loro vicinanza al Vaticano, per quanto riguarda le paritarie confessionali. Per quanto riguarda i diplomifici, manca la volontà di smantellare un sistema che si basa proprio sulle connivenze, rispetto al quale esistono accordi trasversali. Non si procede, ad esempio, ad un controllo capillare dei requisiti di parità, perché si sa già che essi non vengono assolti. Non si procede a controlli incrociati dei versamenti degli stipendi dei docenti, per non toccare con mano le condizioni infamanti – a fronte di rette spesso molto alte pagate dagli studenti – in cui molti lavorano. Ci sono enormi incapacità e assenza di volontà da parte della politica italiana di fermare questo mercato degli schiavi (a volte consenzienti), neo laureati che non vengono pagati o retribuiti con al massimo cinque euro all’ora, in cambio dei punti per scalare le graduatorie nelle scuole pubbliche, partecipare ai corsi abilitanti e insegnare nella scuola statale.

A distanza di tre anni dalla pubblicazione del mio libro... purtroppo nulla è cambiato!

Paolo Latella

mercoledì 18 ottobre 2017

Convegno a Milano con esonero: 27 ottobre 2017: De brevitate scholae: sulla brevità della scuola & dintorni



Iscrivetevi e partecipate al CONVEGNO a Milano il 27 ottobre 2017: 
De brevitate scholae: sulla brevità della scuola & dintorni

Presiede:
Marco Monzù Rossello
(Associazione Unicorno l'Altrascuola)

Relatori: 
Stefano d'Errico segretario nazionale Unicobas Scuola&Università
Paolo Latella segretario Lombardia Unicobas Scuola&Università
Peter Gomez direttore de "ilfattoquotidiano.it"

Esonero dal servizio per l'intera giornata fruibile da tutti i docenti e gli ATA, di ruolo e non, ai sensi dell'art. 64, commi 4 e 5, del vigente CCNL

I posti sono limitati, prenotate l'attestato di partecipazione, anticipando la presenza via mail a: unicorno.altrascuola@tiscali.it

Il "Liceo Breve" è una sperimentazione che avrà inizio effettivo dall'anno scolastico 2018/2019. Sono 100 gli istituti scolastici ai quali è proposto il nuovo iter curricolare e che, volendo partecipare, volontariamente avrebbero dovuto presentare un progetto entro Settembre 2017. Il MIUR affiderà la sperimentazione alle scuole che ne avranno fatto richiesta per non più di una classe ad Istituto.
Da quando il 3 agosto il Ministro Fedeli ha apposto la sua firma sul Decreto MIUR riguardante la sperimentazione del percorso scolastico modulato su quattro anni, si è acceso un forte dibattito entro il mondo della scuola e della cultura nel suo complesso, anche perché sono state ventilate pure altre possibilità, quali la "Media" o la Primaria brevi. L'Associazione Unicorno l'AltrascuolA intende, con tempestività, riaccendere questo dibattito per sviscerarne tutte le implicanze e tracciare i chiaroscuri che si profilano sull'orizzonte del mondo della scuola e del futuro stesso del Paese, analizzando le critiche inerenti al rischio e pericolo del minimalismo culturale (con la sottrazione dei saperi critici a favore dell'introiezione di competenze meramente esecutive), o della perdita di posti per i docenti e gli ata, mettendole a confronto con le diverse opinioni, ivi compresi quelli che sono stati indicati come i "punti di forza" dell'innovazione. Sarà l'occasione anche per avanzare e discutere pure altre ed alternative proposte di riforma dell'Istruzione Pubblica, comprendenti l'innalzamento dell'obbligo sino al termine degli studi e l'ingresso nell'obbligo stesso dell'ultimo anno di Scuola dell'Infanzia, nonché un appropriato stato giuridico dei docenti fuori dall'area impiegatizia.
VENERDÌ 27 OTTOBRE 2017
ore 9.00 /13.30
Aula Magna I.C. "Armando Diaz"
Piazza Cardinal G. Massaia, 2 (zona V. Torino) - Milano

Unicorno l'AltrascuolA
Associazione Professionale
Sede nazionale: Via Casoria, 16 - 00182 Roma
Tel. 06/7017009 Fax 06/62209306
www.altrascuola.org
Soggetto qualificato alla formazione con Decreto MIUR 177/2000;
Direttiva MIUR n. 170 del 21.3.2016;
Elenco Enti Accreditati / Qualificati del 23.11.2016
Unicobas Scuola&Università
Federazione Sindacale dei Comitati di Base
Sede nazionale: Via Casoria, 16 - 00182 Roma
Tel. 06/7026630 Fax 06/62209306
www.unicobas.org - unicobas.rm@tiscali.it
Questo Convegno è organizzato dall'Associazione Unicorno l'AltrascuolA in collaborazione con l'Unicobas Scuola&Università

PRESIEDE:
- Prof. Marco Monzù Rossello
(Associazione Unicorno l'Altrascuola)

RELATORI:
- Prof. Stefano d'Errico
(Segretario Nazionale Unicobas Scuola&Università):
Per una Scuola di qualità, contro la "Cattiva Scuola". Contro il minimalismo culturale e la privatizzazione del rapporto di lavoro nella Scuola (ieri) come nell'Università (oggi)
- Prof. Paolo Latella
(Segretario Regionale Unicobas Scuola&Università):
Per il ripristino delle ore tagliate negli Istituti Tecnici e Professionali. Contro l'imposizione dell'Alternanza Scuola-Lavoro come mero apprendistato gestito dalle aziende
- Peter Gomez
(Direttore de "ilfattoquotidiano.it")

h. 12.00 DIBATTITO

Esonero dal servizio per l'intera giornata fruibile da tutti i docenti e gli ATA, di ruolo e non, ai sensi dell'art. 64, commi 4 e 5, del vigente CCNL
I posti sono limitati, prenotate l'attestato di partecipazione, anticipando la presenza via mail a: unicorno.altrascuola@tiscali.it
Come previsto dal D.M. 177/2000, art. 2, comma 5, le singole iniziative formative promosse da soggetti definitivamente accreditati come Enti di formazione da parte del MIUR ai sensi della Direttiva 90/2003 sono riconosciute dall'amministrazione scolastica e quindi non necessitano di specifica circolare (Nota MIUR n. 3096 del 2/2/2016)

domenica 24 settembre 2017

Unicobas Milano: seconda e terza fascia, errate procedure di convocazioni sul sostegno


Unicobas Milano: seconda e terza fascia, errate procedure di convocazioni sul sostegno

Ci giungono segnalazioni da parte di numerosi insegnanti, che alcune scuole di Milano non stiano convocando i docenti di sostegno seguendo la procedura corretta. Da accertamenti, risulta che alcuni contratti sul sostegno siano errati perché la procedura utilizzata non è quella indicata per legge. Da una verifica effettuata sul sistema SIDI, non risultano docenti in II fascia nella graduatoria del sostegno. Alcune scuole hanno convocato gli aspiranti docenti su sostegno semplicemente inserendo tramite il menù a tendina, sulla piattaforma del SIDI, la classe di concorso di sostegno. Automaticamente si dovrebbe visualizzare la graduatoria di sostegno di tutti i docenti inseriti in quell' Istituto. Non risulta però in stato operativo la visualizzazione sul SIDI dei docenti inseriti nella II fascia di istituto nella graduatoria del sostegno, non comparendo nessun nominativo (IMPOSSIBILE!). L'avvalersi di tale procedura di individuazione del personale, comporterebbe "l'eliminazione" di tutti gli aspiranti docenti inseriti in II fascia che attendono convocazione sul sostegno. Tali docenti si vedono scavalcati da docenti di III fascia. Un altro caso, invece, si sta verificando per quei docenti che sono inseriti sia in II che in III fascia di istituto, potendo insegnare più discipline. Ad esempio, un insegnante di lingua straniera che può insegnare francese e inglese, abilitato in francese (utilizzando la procedura sopra citata), risulta presente esclusivamente nella graduatoria di francese in II fascia ma non nella "graduatoria del sostegno". Stranamente la stessa procedura, utilizzata con le graduatorie di III fascia risulta operativa. I docenti si vedono convocare sul sostegno dalla III fascia invece che dalla II in cui sono abilitati, con un danno notevole nel punteggio che non sarebbe riconosciuto nella classe di concorso in cui sono abilitati e nella quale aspirano ad entrare in ruolo. Pertanto, SI RAMMENTA A TUTTE LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE CHE LE CONVOCAZIONI SUL SOSTEGNO DEVONO AVVENIRE ESCLUSIVAMENTE ATTRAVERSO IL SISTEMA DELLE GRADUATORIE INCROCIATE, al momento unica procedura trasparente e corretta, onde evitare di intercorrere in inutili ricorsi da parte di aspiranti docenti che non hanno ricevuto la convocazione di diritto da parte dell'istituzione scolastica o che hanno ricevuto la convocazione sul sostegno da altra classe di concorso inferiore a quella in cui si è inseriti. Si ricorda inoltre, a tutte le istituzioni scolastiche che per le convocazioni sul sostegno, una volta esaurita la I fascia, si deve procedere alla convocazione di tutti i docenti inseriti in II fascia presso quell'istituto scolastico e solo successivamente, una volta esaurite le convocazioni su II fascia, procedere alla convocazione dei supplenti non abilitati in III fascia. Si precisa infine che, all'interno della graduatoria di II fascia, hanno priorità di conferimento i docenti specializzati sul sostegno. Si invitano tutte le segreterie scolastiche a utilizzare le procedure consone di convocazione.

UNICOBAS CIB SCUOLA&UNIVERSITA' Milano
Il Segretario Provinciale Prof. Marco Monzù Rossello

sabato 23 settembre 2017

Aperta la nuova sede a Milano dell'Unicobas Scuola.



Notizia importante:
Aperta a Milano la sede dell'Unicobas Scuola.
La segreteria regionale è a Lodi.


SEDE DI MILANO

Sede provinciale: Milano, V. General Gustavo Fara, 30 – 20124 MI (si riceve su appuntamento).
Prof. Marco Monzù Rossello, ( Segretario Provinciale, Responsabile regionale Scuola Secondaria di Primo Grado, Esperto area disabilità e sostegno, membro del direttivo nazionale) Email: unicobasmilano@libero.it – cell. 333/2542742 – Fax 02/45072932 Facebook –
Responsabile provinciale scuola primaria ambito 22, prof.ssa Domenica Odoguardi email unicobasmilano@libero.it
Responsabile regionale formazione professionale ed esperto di alternanza scuola lavoro e responsabile provinciale scuola secondaria di secondo grado,Prof. Filippo Novello, Email: unicobasmilano@libero.it – cell. 338/8921231 Responsabile provinciale scuola secondaria di secondo grado ambito 25 Prof Giuseppe Gugliandolo 3383167460. Responsabile provinciale personale ATA, Giuseppe Rattà 3488024833. Avv. Erica Castiglia Responsabile Provinciale area legale – cell. 3498912049 – 0267481921 – email unicobasmilano@libero.it

Avv. Creti Giovanna Responsabile Provinciale area legale – cell. 3927767641 – email unicobasmilano@libero.it – Facebook – Sito Avv. Marta Calderoni Responsabile Provinciale Ufficio Legale Milano ambito dal 21 al 35 Email: unicobasmilano@libero.it